Dr.ssa Isabella Murgolo

Sono una Fisioterapista specializzata in riabilitazione perineale, con esperienza in ambito oncologico e pelvico presso strutture di eccellenza. Ha svolto attività professionale a Reggio Emilia e Torino, dedicandomi al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Menopausa: una fase che richiede attenzione e cura personalizzata

Dr.ssa Alessandra Marchi Menopausa

Cos’è la menopausa

La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna che segna la fine dell’attività ovarica e della fertilità. E’ definita  quando il ciclo mestruale è assente da almeno 12 mesi consecutivi. Compare mediamente intorno ai 50–51 anni, anche se può verificarsi prima o più tardi.

La menopausa non è una malattia, ma una naturale trasformazione delle funzioni biologiche dovuta  alla  progressiva riduzione della produzione di estrogeni, progesterone e androgeni. Questi ormoni svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute di numerosi organi e sistemi, e la loro riduzione può influenzare la qualità di vita e il benessere generale.

Sintomi e rischi legati alla menopausa

Ogni donna sperimenta la menopausa in modo diverso; alcune donne presentano sintomi più intensi, mentre altre li avvertono in forma più lieve. 

Alcuni sintomi compaiono precocemente, altri aumentano con il tempo se non trattati. 

Atrofia vulvovaginale e dolore ai rapporti

Uno dei disturbi più frequenti è l’atrofia vulvovaginale (40-70% dei casi), una condizione causata dalla carenza di estrogeni che porta a secchezza vaginale, atrofia vulvare e fragilità dei tessuti che spesso causano dolore durante i rapporti sessuali (20-40% dei casi). Questa situazione, oggi definita Sindrome Genitourinaria della Menopausa, può associarsi anche a infezioni urinarie ricorrenti e fastidi persistenti nella vita quotidiana.

Incontinenza urinaria e disturbi urinari

Molte donne sviluppano disturbi urinari (38-55% dei casi), tra cui incontinenza urinaria, urgenza o aumento della frequenza minzionale. La diminuzione degli ormoni influisce infatti sulla qualità dei tessuti uretrali e sul supporto del pavimento pelvico, rendendo questi disturbi più frequenti con l’avanzare dell’età. L’assottigliamento dei tessuti urogenitali e l’alterazione del pH vaginale, provocano la diminuzione dei lattobacilli favorendo la proliferazione di batteri patogeni e quindi l’aumento delle infezioni urinarie in menopausa.

Disturbi dell’umore e del sonno

Sul piano emotivo e cognitivo, la menopausa può accompagnarsi a disturbi dell’umore, irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione (20-60% dei casi). La depressione (20-40% dei casi) e l’ansia (30-50% dei casi) possono derivare dalla riduzione degli estrogeni e del progesterone e da una regolazione meno efficiente dei neurotrasmettitori coinvolti nella salute mentale.  

Aumento di peso e alterazioni metaboliche

I cambiamenti ormonali provocano anche un aumento di peso di circa 2-5 Kg (60-70% dei casi) e una diminuzione del metabolismo basale (5-10% dei casi). Questo cambiamento può essere ulteriormente influenzato dalla perdita di massa muscolare e dall’aumento del grasso, che si concentra soprattutto nella regione addominale. Aumenta il rischio di diabete, alterazioni del colesterolo e dei trigliceridi e di sviluppo della sindrome metabolica.  

Aumento del rischio cardiovascolare

Nel lungo periodo, la menopausa si associa anche a un aumento del rischio cardiovascolare (37,5% dei casi), poiché gli estrogeni svolgono una funzione protettiva sui vasi sanguigni e sul profilo lipidico. Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la prima causa di mortalità nelle donne in post-menopausa

Osteoporosi e fragilità ossea

La  riduzione degli estrogeni può portare a perdita di massa ossea, osteoporosi e aumento del rischio di fratture (30% dei casi, rischio che aumenta al 50% in donne con osteoporosi precoce o insufficienza ovarica precoce). La prevenzione precoce è fondamentale per proteggere la salute delle ossa nel lungo periodo. 

Memoria, declino cognitivo e rischio di demenza

La carenza estrogenica può influenzare negativamente la salute cerebrale. I sintomi possono includere difficoltà di memoria, ridotta concentrazione o mental fog (30-60% dei casi). Ci sono potenziali associazioni con lo sviluppo della malattia di Alzheimer, demenza e altre forme di declino cognitivo (20-30% dei c asi). Una  gestione adeguata della menopausa può contribuire a proteggere la salute cerebrale. 

Menopausa Centro-Salute Pelvi Torino

I rimedi: un approccio personalizzato

La gestione della menopausa richiede un approccio individualizzato, che tenga conto dei sintomi, dell’età della donna e dei suoi fattori di rischio. Oggi esistono diversi trattamenti e spesso la combinazione di questi offre il miglior risultato.

Terapia ormonale sostitutiva o TOS (HRT o BHRT)

La terapia ormonale sostitutiva ha lo scopo di compensare la riduzione degli ormoni prodotti dalle ovaie. Può essere effettuata con terapia ormonale tradizionale oppure con ormoni bioidentici, che hanno una struttura chimica identica a quelli prodotti naturalmente dall’organismo. Se iniziata nel momento corretto (entro i primi anni dalla menopausa), può offrire benefici importanti sulla salute generale. 

Terapia ormonale con ormoni bioidentici

Gli ormoni bioidentici hanno una struttura chimica identica a quelli prodotti naturalmente dall’organismo.

Tra i più utilizzati:

  • estradiolo
  • progesterone micronizzato
  • testosterone (in casi selezionati)

La somministrazione transdermica (gel o cerotti) è spesso preferita perché riduce il rischio di effetti collaterali legati al fegato e alla coagulazione.

Vantaggi della terapia ormonale

La terapia ormonale in menopausa deve essere valutata da uno specialista esperto e cucita su misura per la persona, dev’essere personalizzata tenendo conto delle caratteristiche individuali. E’ utile per gestire i sintomi più fastidiosi, ma può offrire benefici più ampi. 

Inizialmente vi è un miglioramento palpabile della qualità della vita. Si riducono le vampate di calore e le sudorazioni notturne che disturbano il sonno, migliora l’umore e il benessere generale durante il giorno. 

Ma i benefici sulla salute in generale si apprezzano nel tempo. Dal punto di vista cardiovascolare, la terapia ormonale può svolgere un ruolo protettivo quando viene iniziata precocemente, nelle donne selezionate e adeguatamente valutate. Gli estrogeni sono capaci di mantenere un profilo lipidico più favorevole, prevenire l’aumento del colesterolo e migliorare la funzione dei vasi sanguigni.  A lungo termine, la combinazione di terapia e uno stile di vita sano riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Un altro beneficio fondamentale riguarda la salute delle ossa. La terapia ormonale è uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione dell’osteoporosi, poiché contribuisce a mantenere la densità ossea e a rallentare la perdita di massa minerale tipica della menopausa. Questo si traduce in una riduzione significativa del rischio di fratture, che rappresentano una delle principali cause di perdita di autonomia nelle età più avanzate.

La terapia ormonale svolge inoltre un ruolo importante nella salute dell’apparato urogenitale. Il ripristino del trofismo dei tessuti vaginali migliora la lubrificazione e riduce la secchezza, contribuendo a diminuire il dolore durante i rapporti sessuali e migliorando il comfort quotidiano. Allo stesso tempo, la normalizzazione delle mucose vaginali e uretrali aiuta a prevenire le cistiti ricorrenti e può contribuire al miglioramento dei sintomi urinari, inclusa l’incontinenza, soprattutto quando associata a percorsi riabilitativi mirati del pavimento pelvico.

Terapie ormonali locali

La terapia ormonale locale rappresenta una scelta sicura ed efficace quando i sintomi riguardano principalmente l’atrofia dei tessuti e la riduzione dello spessore della mucosa.  L’utilizzo di estrogeni vaginali, DHEA o testosterone locale permette di migliorare il trofismo dei tessuti, ridurre la secchezza e migliorare il comfort nei rapporti sessuali.

Fitoterapia e supporti naturali

Negli ultimi anni, si è manifestato interesse nell’uso  di fitoormoni per gestire i sintomi menopausali, soprattutto nelle fasi iniziali o in pazienti che non possono o non desiderano assumere terapia ormonale.

Alcuni estratti vegetali, come fitoestrogeni derivati da soia o trifoglio rosso, oppure sostanze come cimicifuga, salvia o polline purificato, possono contribuire ad attenuare vampate, disturbi del sonno e instabilità dell’umore. La fitoterapia, tuttavia,  non sostituisce la terapia ormonale, specialmente quando è necessaria per prevenire complicanze metaboliche, cardiovascolari o ossee.

La scelta tra terapia ormonale, fitoterapia, riabilitazione del pavimento pelvico e interventi sullo stile di vita viene sempre definita dopo una valutazione specialistica, con l’obiettivo di costruire un percorso personalizzato.

Integratori e supporti nutrizionali

In alcune situazioni, l’utilizzo di integratori mirati può rappresentare un valido supporto nella gestione della menopausa, soprattutto quando esistono carenze nutrizionali o specifici fattori di rischio.

Tra i più frequentemente utilizzati vi sono la vitamina D e il calcio, fondamentali per il mantenimento della salute ossea e per la prevenzione dell’osteoporosi. In presenza di alterazioni metaboliche o aumento del rischio cardiovascolare, possono essere indicati anche omega-3, utili per il controllo dell’infiammazione e per il supporto del profilo lipidico. In alcune donne, sostanze come magnesio o melatonina possono contribuire al miglioramento del sonno e della qualità del riposo.

È importante sottolineare che anche gli integratori devono essere scelti in modo personalizzato, sulla base delle esigenze cliniche e degli esami ematochimici, evitando l’assunzione autonoma o non controllata.

Riabilitazione del pavimento pelvico

La riabilitazione perineale rappresenta un trattamento fondamentale in molte condizioni legate alla menopausa.

È particolarmente indicata nei casi di dolore ai rapporti associato a ipertono del pavimento pelvico, una situazione frequente quando i tessuti diventano più fragili e reattivi. In questi casi, il trattamento riabilitativo aiuta a migliorare il rilassamento muscolare, l’elasticità dei tessuti e la qualità della vita sessuale.

La riabilitazione è inoltre uno degli strumenti più efficaci nel trattamento dell’incontinenza urinaria. Attraverso esercizi specifici e tecniche mirate, è possibile migliorare la forza e la coordinazione muscolare, ridurre le perdite di urina e aumentare il controllo vescicale.

Nel nostro approccio, la riabilitazione viene sempre integrata con la valutazione medica, in modo da costruire un percorso realmente personalizzato.

Il ruolo dello stile di vita

Accanto alle terapie mediche, uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata rappresentano i pilastri fondamentali per mantenere una buona salute.

Un modello nutrizionale di tipo mediterraneo, ricco di verdure, legumi, cereali integrali e olio extravergine d’oliva, contribuisce a ridurre la gravità dei sintomi menopausali e a proteggere la salute cardiovascolare e metabolica. Limitare zuccheri semplici, grassi saturi e alcol aiuta a controllare il peso e a prevenire l’insorgenza di diabete e dislipidemie.

Oltre alla nutrizione occorre valutare una corretta integrazione, come vitamina D e il calcio, importanti per mantenere la salute delle ossa e prevenire l’osteoporosi. Se ci sono problemi metabolici o un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, possono essere utili anche gli omega-3, che aiutano a controllare l’infiammazione e a sostenere il profilo lipidico. In alcune donne, sostanze come magnesio o melatonina possono aiutare a migliorare il sonno e la qualità del riposo. 

Anche gli integratori devono essere scelti in modo personalizzato, secondo le necessità cliniche e i risultati degli esami ematochimici, evitando l’assunzione autonoma o non controllata. Per questo motivo, la consulenza nutrizionale rappresenta una parte importante del percorso di cura. Un piano alimentare personalizzato consente di gestire il peso corporeo, sostenere la massa muscolare e ridurre il rischio metabolico.

L’attività fisica regolare è essenziale. L’esercizio aerobico contribuisce alla salute cardiovascolare, mentre il potenziamento muscolare aiuta a mantenere la massa muscolare e a sostenere il metabolismo basale. Il movimento ha inoltre un effetto positivo sul tono dell’umore e sulla qualità del sonno.

L’approccio del Centro Salute Pelvi

Presso il Centro Salute Pelvi affrontiamo la menopausa con un approccio multidisciplinare e personalizzato.

Ogni donna viene accompagnata attraverso un percorso che può includere valutazione ginecologica, terapia ormonale personalizzata, riabilitazione del pavimento pelvico, supporto nutrizionale e consulenza specialistica mirata.

L’obiettivo non è solo ridurre i sintomi, ma preservare la salute nel lungo periodo, migliorando la qualità della vita e il benessere generale.

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FAQ Menopausa

Le evidenze scientifiche più recenti ci dicono che la terapia ormonale per la menopausa non deve più essere considerata associata a un aumento del rischio di tumore al seno. Nel 2025 la FDA statunitense ha infatti rimosso dai foglietti illustrativi delle terapie ormonali le avvertenze generalizzate relative al rischio di tumore al seno, ritenendole non più supportate dalle attuali evidenze scientifiche. La terapia deve comunque essere personalizzata sulla singola donna, valutando sintomi, età, storia clinica e fattori di rischio insieme a un professionista esperto in menopausa.
No, la terapia ormonale non è la causa dell’aumento di peso. L’aumento ponderale è legato principalmente alla menopausa stessa, che comporta una riduzione del metabolismo basale e una perdita di massa muscolare. Quando indicata, la terapia ormonale può anzi contribuire a mantenere un metabolismo più attivo e a ridurre l’accumulo di grasso addominale, soprattutto se associata a una corretta alimentazione e a un’attività fisica regolare.
La terapia ormonale è più efficace e sicura quando viene iniziata nei primi anni dalla menopausa o durante la perimenopausa, dopo un’attenta valutazione specialistica. Non tutte le donne ne hanno indicazione, ed è sempre necessario valutare la storia clinica personale, i sintomi presenti e gli eventuali fattori di rischio.
Sì, la riduzione degli estrogeni accelera la perdita di densità ossea, aumentando il rischio di osteoporosi e fratture. Per questo motivo è importante valutare precocemente la salute delle ossa e adottare strategie preventive che possono includere terapia ormonale, integrazione nutrizionale adeguata e attività fisica mirata.
La fitoterapia può essere utile nei sintomi lievi o come supporto iniziale, ma non sostituisce la terapia ormonale quando è necessaria per proteggere ossa, metabolismo o sistema cardiovascolare. La scelta del trattamento più adatto deve sempre essere effettuata dopo una valutazione specialistica.
Sì, questi disturbi sono frequenti e spesso legati alla carenza estrogenica e ai cambiamenti del pavimento pelvico. Tuttavia non devono essere considerati inevitabili: esistono trattamenti efficaci, come terapie locali e riabilitazione perineale, che permettono di migliorare significativamente i sintomi e la qualità di vita.
È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando iniziano le irregolarità mestruali che indicano l’inizio della premenopausa oppure quando compaiono sintomi come vampate frequenti, disturbi urinari, dolore nei rapporti, aumento di peso improvviso o alterazioni del sonno e dell’umore. Una valutazione precoce consente di prevenire complicanze e impostare un percorso terapeutico mirato.
Non sempre. La terapia ormonale, soprattutto locale, aiuta a migliorare secchezza e fragilità dei tessuti, ma il dolore può essere legato anche a un aumento del tono dei muscoli del pavimento pelvico. Per questo è spesso utile eseguire una valutazione del pavimento pelvico, per verificare se i muscoli sono troppo contratti e se può essere indicato un percorso di riabilitazione perineale associato alla terapia medica.